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| Re: Con o senza scontrino!! |
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A mio modesto parere per lo Stato il tartufaio professionista non è colui che va di continuo a raccogliere tartufi ma colui che si è munito di partita Iva per la successiva vendita dei tartufi da lui rinvenuti, in tal caso la vendita può essere effettuata anche al consumatore finale, alle attività commerciali ecc ecc., logicamente nel rispetto anche delle norme regionali, ( tartufi puliti esenti da terra, vermi, divisi se spezzati o a pezzi, interi ecc ecc cosa non prevista per il tartufaio occasionale o dilettante che può conferire i tartufi, allo stato grezzo e al solo imprenditore ( commerciante di tartufi all'ingrosso).
Il tartufo non è previsto come prodotto agricolo in quanto è specificatamente escluso dalla legge pertanto il coltivatore diretto, se non è un tartufaio occasionale, dilettante o professionista, nelle modalità suindicate, non potrebbe venderli.
Mau
Admin |
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| Re: Con o senza scontrino!! |
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Ciao Angelo, il possesso del tesserino vidimato annualmente non è un presupposto per lo Stato ( e anche a mio modesto parere) a determinare che il ricercatore sia un "professionista". Come ho già indicato in altre risposte nel forum il termine "professionista" è da interdersi come colui che lo fa per lavoro, quindi sono coloro che si regolarmente muniti di partita Iva per vendere i propri tartufi. Condivido il fatto che nascondendosi nel termine "dilettante o occasionale" tanti ricercatori, pur essendo dei professionisti nel senso che tu intendi, e cioè in coloro che hanno un'esperienza di ricerca tale da fargli trovare montagne di tartufi, questi non prendono la partita Iva per evitare le esose tasse a cui sarebbero soggetti.
L'autofattura non la deve fare il tartufaio ma il commerciante che acquista i tartufi per dimostrare allo Stato il "carico di acquisto" e logicamente corrispondere le relative tasse, tra cui l'Iva di acquisto non detraibile, quella che non paga il tartufaio occasionale o dilettante in quanto esonerato dalla norma.
Il medico ricercatore non può prendere una partita Iva per vendere i tartufi, non si possono fare due lavori, quindi rimarrà nel settore di tartufaio occasionale o dilettante, anche se ne trova a montagne!
Il pensionato idem, se prende la partita Iva gli tolgono la pensione quindi rimane occasionale o dilettante.
Sono daccordo per un'Iva minore del 20% anche se poi chiunque cerchera di non pagare neanche quella per evitare la registrazione tramite fatture, quindi reddito con conseguenti tasse sui ricavi.
Spero di averti chiarito qualche dubbio.
Mau
Admin |
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| Re: Con o senza scontrino!! |
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Grazie tuber. Quello che non va bene è sta storia che tutti quelli che in Italia trovano dei tartufi anche nei propi coltivi debbano obbligatoriamente venderli e solo al commerciante,perchè,forse un ristoratore o un esercizio commerciale non ha diritto di comprare tartufi metti da un azienda tartuficola o in un mercato zeppo di tartufai o da un amico dove è più sicura per lui la provenienza la qualità,ed emettere lui l'autofettura?I mercati non sono solo dei grossisti le categorie di tartufai e tartuficoltori(Francia ma anche Italia) vanno salvaguardati devono esistere i .tartufai vogliono andare nelle fiere nei mercati dove si indica ai visitatori acquirenti che li troveranno i tartufai non i commercianti il folclore è nostro!. Nessuno può e deve spacciarsi per altro ed escludere la libera concorrenza. Le risorse vanno ripartite a tutta la filiera tartufo Infatti e questo prego lo visualizziate, il risultato sono prezzi alla fonte drasticamente ridotti e rincari spropositati .Rispetto 5 anni fa sul esiguo pico le richieste sul mercato sono triplicate, il prodotto nazionale dimezzato eppure i cercatori realizzano introiti dimezzati. Se ho partita iva ......... a chi voglio e pago le tasse della mia categoria perchè è prevista in denuncia la voce altri redditi.Voglio ricordare a tutti che la cerca è libera nei boschi e nel demanio ma per i terreni coltivi e le piantagioni tutto è diverso,e questione di tempo ma sarà come in Francia perchè nella stessa Europa non possono esserci differenze madornali.
al moderatore:credo sia mio diritto palesare l'intero mio parere o interpretazioni come richiesto dallo stesso post di questa sezione questa è la mia opinione sono daccordo e vi ringrazio di non aver pubblicato logicamente l'altro post ma questo mi sembra proprio cal zante x questo dibattito altrimenti c'è rischio strumentilizzazzione di opinione
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| Re: Con o senza scontrino!! |
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Il tartufo non è compreso nella 1°parte della tabella A allegato al decreto dell'iva,quindi è escuso dall'applicazione del regime speciale, questo vuol dire che gli imprenditori in regime speciale non possono applicare l'aliquota come per gli altri prodotti provenienti dalla coltivazione dei loro fondi,versando per i tartufi prodotti dalle loro tartufaie(CONDOTTE con operazioni agricole quali messa dimora piante idonee o micorizzate,lavorazioni,irrigazioni ecc atte a favorire o mantenere la produzione tartuficola)l'IVA del 20%.Come attività visti gli altri articoli e decreti rientra nei requisiti di agricala con i relativi obblighi di imposta redditi tipici.
magari puoi indicarmi in quale articolo la legge lo specifica come escluso?
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| Re: Con o senza scontrino!! |
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Intendevo dire la stessa cosa, mi sono espresso male, volevo dire che il tartufo è espressamente indicato come escluso dal regime speciale delle varie aliquote IVA inferiori al 20% come da te ben specificato alla luce del disposto di cui alla Tabella A- decreto Iva.
Admin |
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