Benvenuti nel forum del tartufo e dei tartuficoltori Risultati della tartuficoltura con le varie specie di tartufo - Risultati produttivi in tartuficoltura con le varie specie di tartufo xxx - Forum del tartufo tartufai tartuficoltori tartuficoltura addestramento cane ricerca tartufi
  Cerca
sabato 19 maggio 2012 ..:: Home ::.. Registrazione  Login
 Forum Riduci
 
  Forum  Tartuficoltura ...  Risultati produ...  Risultati della tartuficoltura con le varie specie di tartufo
Disabled Precedente
 
Avanti Disabled
Nuovo messaggio 25/03/2008 23.38
L'Utente non è in linea 1405228@aruba.it
141 messaggio
10th Level Poster


Risultati della tartuficoltura con le varie specie di tartufo 
Modificato Da 1405228@aruba.it  in 09/04/2008 22.28.08)

Risultati produttivi delle tartufaie realizzate con piante micorrizate tartufo nero pregiato (con particolare riferimento all’esperienza delle regioni dell’Italia Centrale)
Nelle zone di collina e montagna che presentano caratteristiche pedoclimatiche idonee a diverse specie di tartufi neri (Tuber aestivum Vittad., Tuber brumale Vittad., Tuber mesentericum Vittad.), è stata privilegiata la coltivazione di Tuber melanosporum perché più pregiato. 
Nel primo decennio di coltivazione dei tartufi, la tendenza purtroppo, è stata quella di dare importanza soprattutto alla micorrizazione della pianta simbionte, senza tenere nella giusta considerazione i caratteri pedoclimatici del sito di impianto, nell’errata convinzione che piante ben micorrizate avrebbero comunque prodotto tartufi. Ovviamente queste prime piantagioni hanno fornito risultati produttivi diversificati e poco soddisfacenti: accanto a piantagioni produttive se ne registrano altre improduttive realizzate in ambienti non idonei, oppure con piante simbionti non ben micorrizate o coltivate in maniera irrazionale.
Nel decennio 1990-2000, sono stati approfonditi gli studi sull’ecologia delle specie pregiate di Tuber, è diventata una prassi il controllo della micorrizazione delle piante tartufigene prodotte e commercializzate, ed inoltre è stata effettuata la divulgazione dei risultati delle ricerche attraverso pubblicazioni scientifiche e corsi di formazione alle associazioni di tartufai ed ai professionisti che operano nel territorio. Il risultato di questi sforzi ha consentito il miglioramento della progettazione, realizzazione e coltivazione delle piantagioni tartufigene. Gli impianti di tartufo nero pregiato realizzate negli ambienti idonei, utilizzando la specie di pianta simbionte adatta al sito e adottando opportune pratiche colturali di impianto e post-impianto, stanno fornendo produzioni soddisfacenti ed in alcuni casi eccezionali (da 20 - 30 kg/ha a oltre 100 kg/ha).

-------------------------

 

Risultati produttivi delle tartufaie realizzate con piante micorrizate tartufo bianco 
Gli impianti di tartufo bianco sono stati realizzati soltanto fino al 1992-93; successivamente le micorrize che, su basi morfologiche, si ritenevano di tartufo bianco non sono state confermate come tali dall’analisi molecolare e ciò ha determinato un blocco della produzione delle piante micorrizate. Nelle ultime due stagioni produttive, due tartufaie realizzate nel 1985-87 e situate in due località distanti tra di loro, hanno iniziato a produrre ottimi carpofori di tartufo bianco. Per cui riteniamo che sia possibile coltivare con successo anche questa specie, debbano però, essere continuati e approfonditi gli studi sull’ecologia, sulle tecniche di micorrizazione e di coltivazione, fortunatamente ci sono vari gruppi di ricercatori, prevalentemente italiani che stanno affrontando le varie tematiche ancora da chiarire per riuscire a coltivare questo prezioso tartufo.

------------------------------

Risultati produttivi delle tartufaie realizzate con piante micorrizate da tartufi minori: tartufo nero estivo o scorzone e tartufo bianchetto o marzuolo.
Negli ambienti ritenuti non idonei alle due specie pregiate di tartufo, sono state realizzate tartufaie utilizzando i così detti “tartufi minori” e cioè Tuber aestivum Vittad. e Tuber borchii Vittad.
In alcune piantagioni di Tuber melanosporum si è verificata la sostituzione delle micorrize del tartufo nero con quelle di Tuber aestivum. In particolare, in una tartufaia situata nel comune di Spoleto, una parcella di 5000 mq di carpino nero realizzata con piante micorrizate da Tuber melanosporum, impiantata nel 1984, ha fornito nelle ultime stagioni produttive buoni quantitativi di tartufi estivi (25-70 kg). Impianti realizzati con piante micorrizate da Tuber aestivum in siti idonei, hanno dimostrato una precoce entrata in produzione ( quarto - quinto anno dall’impianto) e una produzione piuttosto elevata ( 30 - 50 kg/ha).
Tuber borchii (bianchetto) è notoriamente una specie a larga diffusione e apparentemente molto adattabile alle condizioni pedoclimatiche più diverse. Esso, comunque, mostra una forte dipendenza dalle conifere: in moltissimi rimboschimenti a Pinus nigra Arnold si raccolgono discreti quantitativi di carpofori di questa specie. Ricerche sull’ecologia del bianchetto hanno rilevato una larga distribuzione e la capacità di colonizzare anche i terreni sub-acidi. 
I migliori risultati produttivi verificati in tartufaie presenti in Umbria, Lazio e Campania, sono stati ottenuti in terreni con tessitura franco-sabbiosa o franco-sabbiosa-argillosa, quindi suoli assolutamente non compatti, caratterizzati da bassi valori di densità apparente, con calcare in basse percentuali e con pH che può variare dalla lieve acidità a leggermente alcalino. Anche in questo caso le produzioni sono state relativamente precoci e quantitativamente significative.

----------------------------

Conclusioni
La tartuficoltura può essere considerata un’attività agronomico - forestale piuttosto recente se paragonata a coltivazioni quali la viticoltura o l’olivicoltura che si praticano da tempi biblici.
Rispetto alle colture legnose tradizionali ha una maggiore complessità perché è basata su un organismo complesso, la pianta micorrizata, che è data dall’unione di due elementi l’uno vegetale, l’altro fungino appartenenti addirittura a due Regni diversi.
I fattori da tenere sotto controllo per arrivare al risultato finale vale a dire una produzione di tartufi economicamente valida e costante nel tempo sono molteplici e non tutti ancora perfettamente noti (per. es. lo studio della microflora del suolo che, probabilmente, ha un ruolo fondamentale è ancora agli inizi).
Negli ultimi tre decenni del secolo scorso, grazie allo sforzo di numerosi ricercatori soprattutto italiani francesi e spagnoli sono state acquisite conoscenze fondamentali sulla biologia e sull’ecologia delle specie appartenenti al genere Tuber e sono state poste le basi per una tartuficoltura razionale.
Sicuramente rimane molto da fare nel settore della ricerca e della sperimentazione ma, crediamo ne valga la pena, in quanto la tartuficoltura permette di produrre un bene di elevato valore economico, la cui domanda è in continua crescita sui mercati mondiali e la cui produzione ha un impatto positivo sull’ambiente in quanto non può prescindere dal rimboschimento, con tutti i benefici ambientali e paesaggistici che esso comporta.

 


Admin
 
Disabled Precedente
 
Avanti Disabled
  Forum  Tartuficoltura ...  Risultati produ...  Risultati della tartuficoltura con le varie specie di tartufo

  
 Links Ingrandisci

  
 Survey Riduci
Sondaggio, per la stesura del regolamento comune per le gare di cani a tartufo! Iscriveti al forum, è gratuito, con la password potrete votare i sondaggi mediante il link che visualizzerte in fondo alla pagina! Se avete difficoltà scrivete una e-mail con i vostri pareri o consigli info@trovatartufi.com DOMANDA: quanti cani procapite ogni concorrente può iscrivere alla gara di cani da tartufo?











Profondità di occultamento delle poste nei vari campi


I concorrenti a cui i cani se escono dal ring, devono essere penalizzati?



Gli involucri contenenti i tartufi, consegnati al giudice, devo essere risotterrati, per quanto possibile, negli stessi fori iniziali?


Il concorrente deve essere fornito di premi uguali per tutti, da concedere al cane in numero uguale agli involucri da rinvenire e deve poi consegnare la rimanenza al giudice a termine gara pena annullamento dei tempi di rinvenimento per ogni premio mancante?



Nei vari campi istituiti devono essere equamente ripartiti il numero di concorrenti?



Il conduttore del cane deve segnalare il tartufo:



I cani maschi e le femmine devono gareggiare in un proprio campo, quindi il sorteggio di partecipazione deve essere diviso equamente per il sesso dei cani concorrenti?



Il pubblico a che distanza devono essere confinati dai campi di gara?



Che estensione devono avere i campi di gara per i cuccioli



Per le gare, i cuccioli vengono definiti tali se hanno un età fino a :



I tartufi da occultare nei campi devono essere:


Penalità per inosservanza del regolamento?



Che estensione devono avere i campi di gara per i cani adulti?




Il tempo per ogni concorrente deve essere di:




Il prezzo di iscrizione a cane deve essere di:




Quanti involucri, contenenti tartufo, bisogna trovare nel tempo massimo ammesso?




I tartufi da occultare devono essere contenuti in:





Quanti involucri contenenti tartufo devono essere occultati per ogni singolo campo?






Per altri sondaggi o precisazioni scrivete a info@trovatartufi.com







In caso di caldo i tartufi occultati nei campi devono essere sostituiti con quelli di più recente confezionamento ogni:







Vota sondaggio  Visualizza i risultati

 Stampa   
 Contacts Riduci
 NomeRuoloEmailTelefonoTelefono 2
Giampaolowww.labottegadeltartufaio.com 3277303747 
MaurizioPresidente A.T.T.I. 3388373471 

 Stampa   
 Survey Riduci
Quanto pesava il tartufo più grande che hai trovato?











Sei riuscito a coltivare tartufi?






Le piante da tartufo che hai messo a dimora...



A quale razza appartiene il tuo cane da tartufo?






Vota sondaggio  Visualizza i risultati

 Stampa   
 FAQ Ingrandisci

  
 Survey Riduci
Da quanti anni vai a tartufi?











Hai imparato ad andare a tartufi grazie a:







Vota sondaggio  Visualizza i risultati

 Stampa   
Copyright 2000-2011 Associazione Telematica Tartufai Italiani   Condizioni d'Uso  Dichiarazione per la Privacy
DotNetNuke® is copyright 2002-2012 by DotNetNuke Corporation