Chi le controlla?
Il controllo e la certificazione dell’avvenuta micorrizazione è effettuato da strutture pubbliche di ricerca, prevalentemente universitarie.
Qual è il metodo di controllo?
Nel 1995 alcune regioni italiane incaricarono i maggiori referenti scientifici dell’epoca di elaborare un metodo per il controllo delle piante micorrizate.
Metodo di valutazione delle piante micorrizate con funghi del genere Tuber basato sulla caratterizzazione morfologica delle micorrize (12/06/1995).
Regioni che hanno incaricato la commissione di studiosi del settore per la stesura del metodo: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo.
Commissione di studiosi che hanno elaborato il metodo:
Prof. Gilberto Govi, Prof. Mattia Bencivenga, Prof. Bruno Granetti,
Prof. Giovanni Pacioni, Dott. Mario Palenzona, Dott. Augusto Tocci, Dott. Alessandra Zambonelli.
Criteri per la definizione della validità di una pianta micorrizata secondo il suddetto metodo.
Una pianta per essere considerata valida ai fini della tartuficoltura, deve presentare contemporaneamente i seguenti requisiti:
- percentuale di apici micorrizati dal tartufo dichiarato pari o superiore a 30.
- la differenza tra la percentuale degli apici micorrizati dal tartufo dichiarato e quella degli apici micorrizati da altri funghi pari o superiore a 20.
Caratteristiche bio-morfologiche di stato vegetativo, sviluppo dell’apparato aereo e radicale e sanità rispondenti alle norme CEE per le produzioni vivaistiche forestali.
Criteri per la definizione della validità di un lotto di piante micorrizate secondo il suddetto metodo.
La valutazione va effettuata su un lotto omogeneo di piante.
In lotti omogenei costituiti da più di 1000 piante, il campionamento deve essere eseguito prelevando almeno l’1% delle piante, in lotti di dimensioni inferiore il campione dovrà essere composto di almeno 10 esemplari.
Un lotto è valido ai fini della tartuficoltura quando almeno 80% delle piante del campione sono idonee, fermo restando, che nessuna pianta del campione dovrà essere priva di micorrize del tartufo dichiarato.
Qualità delle piante certificate attualmente presenti sul mercato italiano.
Premesso che il Dipartimento di Biologia Vegetale e Biotecnologie Agroambientali e Zootecniche (di cui l’autrice fa parte) controlla e certifica la produzione di quasi tutti i maggiori vivai italiani e di quelli francesi che operano in Italia, possiamo affermare che:
1 – La maggior parte delle piante certificate presenta una % di micorrizazione superiore a quella prevista dal Metodo di valutazione delle piante micorrizate con funghi del genere Tuber basato sulla caratterizzazione morfologica delle micorrize (12/06/1995).
2 - La maggior parte delle piante controllate è valida dal punto di vista forestale e in particolare rispettano i requisiti previsti dalla Direttiva 1999/105/CE relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione.